Suv e tasse: le ragioni
Petrolio,
rincari senza fine e Suv, delirio collettivo dei "fuoristrada" in Cittą !??…
In questo periodo di giustificata apprensione per il crescente divario tra
domanda e produzione di petrolio, tante voci istituzionali, giornalistiche,
associazionistiche di tutela ambientale giungono agli organi d’informazione
delineando possibili soluzioni. E’ come un market-test, in tanto si buttano li'
delle proposte, poi si raccolgono le prime impressioni della gente comune, e se
non si vanno a scalfire interessi economici veramente importanti, e perche' no,
potrebbero trasformarsi in motivazioni "tecniche" per qualche provvedimento
legislativo d’urgenza. E’ sull’onda dell’emotivita' popolare, nuovamente si
ricorre ad una informazione incompleta, distogliendo l’opinione pubblica o
meglio consenso popolare dai veri problemi, per "dare tutti a dosso" -
consentitemi questa espressione efficace - a qualche fenomeno "antipatico".
Ebbene oggi e' il "turno" dei SUV e dei FUORISTRADA, per fare notizia ci vuole
pur sempre qualche "Mostro" !!!
Letta la relazione di alcune associazioni Telefono Blu SOS Consumatori, che
partecipa ad un importante coordinamento delle associazioni ambientaliste,
stigmatizza alcuni punti essenziali:
-
Si
processa una tendenza e non un dato globale: in Italia tra le immatricolazioni
del 1998 (ci si riferisce quindi all’immissione su strada di nuovi veicoli) i
SUV rappresentavano il 2,6% del totale, oggi 2004 tale percentuale si e' alzata
al 5,47%! Ma rispetto all’intero parco auto circolante in Italia la presenza
di SUV e FUORISTRADA e' proprio cosi' allarmante da giustificare una mano
pesante da parte dell’erario statale o "federale" per "contenere" una libera
scelta dei suoi cittadini? Mettendoli all’indice come autoveicoli "inquinanti"
e simbolo di un "regresso tecnologico o perdita di efficienza energetica nel
trasporto privato su gomma"?
Risposta di Telefono Blu: gli autoveicoli sono composti dall’unione
meccanica tra una scocca (detta volgarmente carrozzeria), organi meccanici di
trasmissione ed un propulsore meglio conosciuto come motore. L’inquinamento
prodotto dal motore degli autoveicoli alimentati a carburante (benzina,
gasolio, GPL, metano, ecc.) e' un mix di derivati gassosi e polveri derivati
dalla combustione di tali sostanze energetiche. Tale mix d’inquinanti e'
fortemente influenzato dalla vetusta' dei veicoli, dalla mancanza di regolare
manutenzione dei motori, dalla qualita' dei carburanti e dei lubrificanti
impiegati. Inoltre dal momento dell’accensione del motore sino all’arrivo
della temperatura di esercizio, (vedi anche la marmitta catalitica) la
percentuale dei gas emessi non e' la stessa! E la pressione del piede del
guidatore sull’acceleratore? Abbiamo forse dimenticato l’importante fattore
umano: denominato anche "stile di guida"? Ma nonostante questo distinguo
tecnico sul quale spesso si sorvola per lasciare spazio all’emotivita' del
momento, i nuovi Crociati affermano che SUV e FUORISTRADA consumano troppo
carburante ed ossigeno emettendo cosi' troppa anidride carbonica e quindi
inquinano! State tranquilli i nuovi propulsori o motori hanno raggiunto tali
livelli di perfezione tecnologica e bassi livelli d’inquinamento che forse
converrebbe di piu' se fossimo ambientalisti decisi a prelevare con l’autogru'
l’automobile del vicino di casa che tiene una vecchia auto con scarsa o
inesistente manutenzione per risparmiare. Ovviamente sempre d’accordo con il
vicino per evitare un possibile sua denuncia!!
Certo i SUV e FUORISTRADA quando si muovono offrono piu' resistenza al vento il
cosiddetto parametro CX, ma d’altra parte se incontriamo un amico dal torace
possente siamo ben consapevoli che consumera' durante l’atto respiratorio piu'
ossigeno di chi e' piu' gracilino, ma d’altra parte madre natura in nome della
"liberta'" non ci ha fatto tutti uguali. Se poi in ultimo se qualche Assessore
comunale dovesse sottoscrivere un provvedimenti di limitazione alla
circolazione veicolare privata, mettendo all’indice i FUORISTRADA perche'
inquinerebbero di piu' avendo 4 ruote motrici,anziche' due, ebbene in questo
caso se proprio vogliamo essere scrupolosi dovremmo valutare anche la
granulometria del manto bituminoso delle strade cittadine e porre
discriminanti anche sulle mescole dei pneumatici impiegati dai cittadini. E
cosi' di passo in passo continueremo a cambiare veicoli, creare
involontariamente turbative commerciali e creare continue apprensioni in chi
ha gia' effettuato un acquisto, senza risolvere veramente il problema!
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Altri
motivazioni che sconsiglierebbero l’acquisto dei SUV e FUORISTRADA; questione
parcheggi.
Risposta di Telefono Blu: effettivamente sono veicoli ingombranti ed in Cittą
non e' facile parcheggiarli, certamente ma noi pensiamo che di questa
controindicazione all’uso urbano i proprietari di questi veicoli se ne siano
gia' accorti, e come in tutte le cose chi fa esperienza impara e comunque a
questo punto vi sarebbe un gran numero di autovetture di prestigio con grosse
dimensioni ed ingombro che vanno incontro alle stesse difficolta', considerato
che finora l’altezza da terra dei veicoli non commerciali non rappresenta per
i centri urbani un problema.
-
Un falso
senso di sicurezza ed effetto schiacciasassi.
Risposta di Telefono Blu: Per noi ogni tipologia di autoveicoli ha uno
specifico impiego o modalita' d’uso, riteniamo quindi che vi siano anche
guidatori responsabili che sanno di non poter richiedere a veicoli tipicamente
stradali prestazioni da fuoristrada e viceversa, SUV compresi. Se poi la massa
di questi veicoli puo' ingenerare apprensione, sinceramente un TIR o veicolo di
trasporto commerciale dovremmo causarne di piu'. Avete a tal proposito mai
osservato lo stile di guida dei conducenti di veicoli specializzati nel
recapito veloce di merci e posta, direi sono proprio i primi che dovrebbero
parlare della tenuta di strada dei loro automezzi considerate la massa dei
veicoli e l’altezza del loro baricentro.
Inoltre riteniamo sia giusto un distinguo:
I SUV potrebbero anche rappresentare una risposta ad esigenze di mercato e
forse anche emotive o di status symbol essendo autoveicoli ibridi, ma per
cortesia non accostiamoli ai veri fuoristrada che rappresentano un risposta
tecnologicamente avanzata ad esigenze di trasporto per chi abita in zone
collinari, ha la casa in campagna o ha la passione per la guida fuoristrada.
Se poi chi non ha intenzione di accollarsi l’onere di avere due autovetture
una per l’uso cittadino e un altra raggiungere zone rurali, collinari e di
montagna dove risiede, dovesse circolare anche in Cittą. Per favore non
ponetelo all’indice come un "criminale" complice dell’inquinamento cittadino.
Se questo
dibattito dovesse portare ad una super-tassa di proprieta' per questi veicoli,
vogliamo ricordare che la volumetria dei gas di scarico di qualsiasi autoveicolo
e' in diretta proporzione ai KM percorsi, ossia un veicolo che non gira non
inquina. Il risultato sarebbe quindi che TELEFONO BLU ricorrerebbe a tutti i
livelli giudiziari ed amministrativi a tutela del consumatore. Se poi vogliamo
tartassare il cittadino che usufruisce per sue ragioni di un fuoristrada,
ricordiamoci sempre che potra' circolare –senza mai dimenticarsi il buon senso -
anche nel caso di precipitazioni nevose, strade sconnesse o tardivi interventi
di ripristino delle strade da parte degli Enti preposti e in un paese dove la
Protezione Civile e' sempre piu' chiamata ad intervenire a soccorso del cittadino,
l’avere degli automobilisti con autoveicoli speciali non potrebbe che ridurre i
rischi di un blocco totale della circolazione nel caso di eventi meteorici
eccezionali ma che da un po' di tempo sono sempre piu' ricorrenti.
TELEFONO BLU,
inoltre ritiene che l’imposizione di una super-tassa su tali automezzi, in
termini economici non potrebbe per lo Stato, Regioni o Province costituire un
Capitolo di entrate tali da rappresentare cifre importanti per la tutela
dell’ambiente, potrebbero invece finanziare qualche Convegno in piu' o rimborsare
il costo di uno dei tanti opuscoletti divulgativi di educazione ambientale.
QUESTE
INVECE SONO LE PROPOSTE DI TELEFONO BLU:
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Riteniamo che
nel caso di pericolosi strabordi dei parametri degli inquinanti, si debba
incrementare il ricorso al divieto di circolazione degli autoveicoli ad uso
privato nei centri urbani: ricordando che l’uso delle targhe alterne e' reso
inefficace (potrebbe aiutare il risparmio, ma creerebbe il giusto diritto a
richiedere meno tasse di circolazione, dal fatto che in famiglia sempre piu'
spesso vi sono tante auto quante le persone componenti lo stesso nucleo
famigliare. Chi invece e' single e' non ha problemi economici puo' aggirare il
problema acquistando un veicolo di seconda mano per l’occorrenza. IN QUESTE
GIORNATE DI DIVIETO ALLA CIRCOLAZIONE PRIVATA RENDERE GRATUITO L’UTILIZZO DEI
MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO e rendere obbligatorio l’adozione da parte del
Datore di lavoro dell’orario flessibile in ingresso per i propri dipendenti.
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Obbligare
tutti indistintamente a recarsi nelle Officine Meccaniche appositamente
autorizzate e Centri di revisione almeno due volte all’anno, per verifiche
severe sullo stato d’uso e manutenzione degli autoveicoli, e di volta in volta
dovranno gli automobilisti dovranno recarsi in Officine diverse.
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LO STATO
DOVREBBE IMPORRE AI PRODUTTORI DI CARBURANTI PARAMETRI SEMPRE PIU’ RESTRITTIVI
PER INCENTIVARE LA PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI BENZINE E GASOLIO DI SEMPRE
MAGGIOR QUALITA’ ANCHE AMBIENTALE.
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FARE PRESTO
NELL’UTILIZZARE AUTO AD IDROGENO
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Le
amministrazioni comunali dovrebbero uscire dalla demagogia con cui utilizzano
i blocchi delle auto, per entrare nella scienza dei dati e nella coscienza di
attivare al piu' presto buone metropolitane

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