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Spiagge d'Italia: i costi

L’ombrellone
700 euro al mese e' il prezzo di un ombrellone con lettino, due sedie a sdraio e cabina comune.

La tenda
1200 euro e' il prezzo mensile di una tenda (due lettini, due sedie regista, due sdraio e un tavolino) con cabina.

L’arbergo
150 euro e' il prezzo giornaliero di una stanza in hotel quattro stelle con prima colazione.

La casa
1.200 euro al mese il prezzo di un appartamento al lido degli estensi, sulla costa ferrarese, con cinque posti letto.

Il canone
6000 euro e' il costo medio annuale della concessione per uno stabilimento.

Gli stabilimenti
sono 98 gli stabilimenti balneari che oprano a forte dei marmi.

L’acquisto
due milioni di euro e' il prezzo per acquistare uno stabilimento medio.

L’appartamento
300.000 euro e' il costo di un appartamento di 40 metri quadri.


Decisamente relax: e' quello che cercano i vacanzieri sulle spiagge, secondo il 45% degli stabilimenti balneari. Soprattutto in Toscana e in Liguria. Ma anche un po’ di animazione (25%). Sono alcuni dei dati forniti dall’osservatorio turismo della Camera di commercio di Milano attraverso il Laboratorio monitoraggio imprese Milano, sulla base di un’indagine su 200 stabilimenti balneari in tutta Italia realizzata nei primi giorni di luglio.

La spesa media e' di 15 euro al giorno, per i soli servizi di spiaggia, a cui si aggiungono 9 euro se si mangia. E alle persone del luogo (37%, tra i clienti nazionali) si aggiungono gli Italiani del Nord in cerca di mare (36%), i tedeschi e gli inglesi con lo stesso obiettivo (50% e 11%, tra i clienti stranieri). Protagonista delle spiagge: il milanese (26%), soprattutto in Toscana, Liguria ed Emilia e a distanza il torinese (7% in Toscana, e nelle Marche), il bolognese e il romano (6% in Emilia e nel Lazio). Mentre i tedeschi scelgono l’ Emilia, Liguria, Toscana, gli inglesi Liguria e Campania.

La domanda rispetto all’anno scorso e' stabile (85%), ma cambiano le abitudini da spiaggia (45%): e' sempre piu' un cliente da fine settimana. Gli stabilimenti balneari hanno avuto nelle ultime stagioni una crescita record: + 30% dal 2000 a oggi, con un giro d’affari stimabile in 180 milioni di euro. Raggiungono oltre 12 mila attivita', mentre sono circa 4 mila gli imprenditori iscritti al Registro delle imprese che svolgono in via prevalente la conduzione di stabilimento balneare dislocati lungo le coste italiane, dei quali oltre la meta' presenti nel Centro Italia: Emilia Romagna con 1.044 imprese (24%), Toscana 740 (17%), Marche 418 (9,6%), Lazio 266 (6,1%) e infine Umbria con soli 5 stabilimenti registrati.

Il sud Italia raccoglie poco piu' del 20% delle imprese balneari. Prima fra tutte la Campania (8%, 349 imprese), segue l’Abruzzo (6,1%, 267 imprese), Puglia (4,7% 207 imprese), Reggio Calabria (2,9%, 125 imprese) e infine il Molise e Basilicata, entrambe con lo 0,5%.

Oltre il 17% degli stabilimenti balneari italiani e' poi concentrato nel Nord Italia, anche se la Liguria detiene da sola il 14,4% (629 stabilimenti), mentre il restante e' cosi' ripartito: Veneto (1,2%, 54 imprese balneari), Lombardia e Friuli-Venezia-Giulia (entrambe 0,4%). inaspettatamente Sardegna e Sicilia raccolgono solo il 3,4% degli stabilimenti balneari: 158 in Sicilia (3,6%) e 19 in Sardegna (0,4%).


I SITI DEL GRUPPO TELEFONO BLU: SOS Consumatori - SOS Viaggiatore - Cittą Sicure - Telefono H - SOS Vacanze

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