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Campagna di Prevenzione del Rischio Cardiovascolare

Tutti sappiamo che la prevenzione cardiovascolare, ogni anno, puo' salvare decine di migliaia di vite.

Quello che e' meno conosciuto e' che diversi fattori, anche in persone che potremo tranquillamente definire “sane”, possono influire negativamente sul rischio cardiovascolare.

Infatti, cio' che dobbiamo prendere in considerazione e' il c.d. concetto di “rischio globale”, da valutarsi in base alla somma di fattori in se' poco evidenti, ma in grado di moltiplicare, una volta messi insieme, la loro pericolosita'.

Bastano, ad esempio, lievi alterazioni di peso, pressione, avere genitori con problemi di cuore, una vita un po’ troppo sedentaria o troppo frenetica, fumare anche poche sigarette…od anche il progredire dell’eta' – soprattutto dai 45 anni in su. Fortunatamente, bastano di norma pochi e semplici accorgimenti per ridurre in modo sensibile questi rischi. Per rispondere all’esigenza di conoscere e meglio prevenire i fattori di rischio nasce, dalla collaborazione di Heart Care Foundation – ONLUS, Fondazione Italiana per la Lotta alle Malattie Cardiovascolari, e Fondazione Aventis, la Campagna di prevenzione del rischio cardiovascolare 2002 – 2003.

Un’ iniziativa per suggerirci come vivere meglio, piu' sereni, proteggendo noi stessi e chi abbiamo di piu' caro al mondo.

Percio', per una volta, siamo piu' egoisti e pensiamo a noi stessi… anche se siamo sani!

Alcuni consigli per vivere tranquilli.

  • Controllare la pressione arteriosa

Un controllo periodico della pressione arteriosa, una procedura semplice ed oggi effettuabile anche a casa purche' con apparecchi affidabili e certificati, e' importante per poter ridurre il rischio globale di malattie cardiovascolari.

  • Non fumare

Il fumo di sigaretta gioca il ruolo piu' importante nell’aumento del rischio cardiovascolare, ma fortunatamente gia' dopo 2-5 anni dall’aver smesso di fumare, tale rischio tende a ridursi in modo molto significativo.

  • Svolgere attivita' fisica regolarmente

Un esercizio fisico regolare ed adeguato alle proprie caratteristiche rende il cuore piu' forte ed efficiente e migliora la circolazione del sangue. Non e' necessario essere atleti, basta sfruttare le opportunita' della vita quotidiana come scendere dall’autobus due fermate prima e fare quattro passi in piu' oppure dimenticare l’ascensore…

  • Controllare il proprio peso

Che cosa saranno pochi chili in piu'? Semplice: un importante fattore di rischio cardiovascolare. Per affaticare il cuore e favorire l’insorgenza di disturbi vascolari, infatti, non e' necessario essere obesi. Bastano pochi chili in piu', quelli troppo spesso scambiati per un segnale di “star bene”.

  • Impostare una corretta e sana alimentazione

Un’alimentazione come quella della tradizionale dieta “mediterranea, a base di cibi a basso contenuto di grassi animali e di colesterolo e l’assunzione di frutta, verdura e pesce in quantita' adeguata, aiuta a ridurre il rischio cardiovascolare.

  • Controllare il diabete

Il diabete non e' una malattia a se' stante, poiche' puo' portare verso un significativo aumento del rischio cardiovascolare globale, iniziando a danneggiare i vasi sanguigni molto precocemente. Per questo e' importante valutare i propri livelli di glucosio nel sangue al minimo dubbio (e, comunque, dietro consiglio medico).

 

Il PROPRIO MEDICO: CONSIGLIERE INDISPENSABILE

Nella maggior parte dei casi, basta davvero poco per ridurre sensibilmente il rischio globale di malattie cardiovascolari: un minimo di buona volonta' ed una maggiore attenzione ai segnali del nostro organismo. E’ pero' essenziale, a questo punto, ricordare un passaggio necessario per la riuscita dei nostri propositi: consultare il proprio medico che e' il primo consigliere con cui discutere del nostro benessere. Condividere con lui gli obiettivi, verificando insieme gli eventuali fattori di rischio, e' infatti un momento fondamentale per impostare uno stile di vita sano e “salvacuore”.

 

I FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE

I fattori di rischio cardiovascolare si dividono in modificabili (attraverso cambiamenti nello stile di vita o mediante farmaci) e non modificabili (fattori su cui, cioe', non si puo' agire direttamente, in quanto non influenzabili da fattori esterni).

Anche in presenza di fattori non modificabili, tuttavia, un’ efficace azione di contrasto di quelli modificabili puo' cambiare il quadro generale, riducendo con successo il nostro rischio globale.

 

MODIFICABILI

NON MODIFICABILI

  • Fumo

  • Pressione arteriosa elevata (ipertensione)

  • Colesterolo elevato

  • Diabete

  • Soprappeso/obesita'

  • Sedentarieta'

  • Sesso maschile (nella donna, il rischio aumenta in modo importante dopo la menopausa)

  • Ereditarieta' (parenti con eventi cardiovascolari prima di 60 anni

  • Eta' (il rischio aumenta progressivamente con il passare degli anni)

 

PROBLEMI DI CUORE

  • 3.000.000 i cardiopatici italiani

  • 160.000 le persone che, ogni anno, in Italia hanno un attacco di cuore

  • 242.000 i pazienti che perdono la vita per queste patologie ogni anno

  • 70.000 i decessi dovuti da infarto ogni anno

  • 10/5% la riduzione della mortalita' per sindrome coronarica acuta negli ultimi 10 anni

  • 1 persona colpita da infarto ogni 29 secondi


I SITI DEL GRUPPO TELEFONO BLU: SOS Consumatori - SOS Viaggiatore - Cittą Sicure - Telefono H - SOS Vacanze

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