La
prenotazione della vacanza
Prenotazioni di treni, di aerei di alberghi, di appartamenti al mare e in
montagna, eccetera. Non si sa bene, pero', che valore abbia una prenotazione,
perche' nessuna norma, ne' italiana ne' comunitaria, ne ha ancora disciplinato gli
aspetti giuridici, tranne qualche accenno che si trova nelle "Raccolte
provinciali degli usi" delle Camere di Commercio, usi che il Codice Civile
riconosce con valore di legge quando manca una norma specifica. Teoricamente, se
la prenotazione viene accettata dovrebbe avere valore di contratto per entrambe
le parti, ma occorre distinguere caso per caso.
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Albergo. Secondo gli usi codificati dalle camere di commercio, la stanza
prenotata deve essere tenuta a disposizione fino alle 18 del giorno di arrivo,
poi puo' essere assegnata ad altri, salvo patti diversi. Nel caso di versamento
di un acconto, la stanza e' tenuta a disposizione fino alle ore 12 del giorno
successivo e l’acconto viene incamerato se il cliente non arriva. Le stanze
d’albergo gia' occupate si intendono confermate se il cliente non ne da' disdetta
entro le 12 ore.
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Ristorante . In base agli usi, un tavolo prenotato viene tenuto a
disposizione fino a 1 ora dopo l’orario d’arrivo annunciato. Per la disdetta del
cliente non si fa cenno a termini o penali.
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Aereo. La prenotazione e' valida fino a 30 minuti prima della
partenza,
poi puo' essere cancellata senza alcuna conseguenza. In questo caso fa testo il
regolamento di trasporto. Da parte sua, un regolamento CE ha stabilito che se il
prenotante si presenta in tempo utile e non trova posto (overbooking), ha
diritto ad un risarcimento.
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Treno. La prenotazione e' valida fino alla partenza del treno, poi
dovrebbe decadere automaticamente, ma il regolamento ferroviario non e' chiaro
su questo punto, tranne per quanto riguarda l’ Eurostar.
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Telefono. La prenotazione di una chiamata tramite operatore puo'
essere disdetta in qualsiasi momento prima del collegamento, senza alcuna
conseguenza.
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Viaggi organizzati. Il decreto legislativo n. 111/1995 non prevede
vincoli per il consumatore o per l’operatore turistico in caso di una semplice
prenotazione di un pacchetto vacanza non seguita da un vero e proprio contratto.
Con quest’ultimo, il consumatore versa una caparra del 25 per cento che perde in
caso di disdetta.
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Appartamento. Anche la prenotazione di un appartamento per le vacanze e'
generalmente seguita dal versamento di una caparra che si perde in caso di
disdetta.

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