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Solidarietà a Natale

Meglio il federalismo della solidarietà

Decalogo perchè tutto vada a buon fine.

Natale01 DICEMBRE 2009. Un terzo delle oltre 21 milioni di famiglie (considerati nucleo anche i single) nel periodo natalizio è disponibile e di fatto versa in solidarietà. Si tratta quindi di oltre 7 milioni di famiglie (15 milioni e piu' di persone). Mediamente ogni famiglia versa circa 45 euro. Ma recentemente con l’invio attraverso gli sms la spesa aumenta mediamente di 5 euro.

Il versamento avviene con quota versata direttamente alla struttura, ad un banchetto, o per conto corrente postale e bancario,nel 60% dei casiIl 30% invece avviene con l'acquisto di oggetti e cose. Il 10% praticamente raddoppiato con gli sms alle compagnie telefoniche. Nel totale si tratta di circa 350 milioni di €uro. Le associazioni che fanno raccolte in tal senso sono nel periodo natalizio oltre 2000 in tutta Italia.

Ma qualcosa nel sistema si sta incrinando sono sempre di piu’ i consumatori che entrano in contatto con noi (www.sosconsumatori.it) chiedendoci di certificare le tante richieste di finanziamento, e sempre di piu’ nasce l’esigenza di una solidarietà federalista o il federalismo della solidarietà, ovvero conoscere bene a chi e dove vanno i denari. Inutile dire che occorre diffidare purtroppo proprio delle grandi istituzioni a partire dall’ Onu che per burocrazia e politica spesso non porta a casa il compito, così come le multinazionali degli aiuti.

E allora ecco un decalogo che Telefono Blu propone a tutti:

  • Conoscere bene l'associazione a cui fate il versamento, il che non vuole dire che si tratti della piu' pubblicizzata in tv ma che sia a voi conosciuta nel territorio dove vivete e verificare che almeno il 70% del ricavato finisca in sostegno reale e concreto

  • Anche se sono pochi centesimi non è affatto sgradito chiedere, come verranno investiti quei fondi.

  • No Logo. Ovvero non fidarsi di nomi noti meglio piccolo, sicuro e ben radicato nel territorio (molte grandi sigle a volte falliscono) quindi bilanci certi.

  • Privato non è affatto brutto, meglio spesso delle istituzione pubbliche oltremodo inefficienti

  • Diffidare invece di chi vi suona al campanello o vi ferma agli angoli della strada con decisione proponendovi cose strane in favore di associazioni che non conoscete o di cui dubitate

  • Infine fate solidarietà, ma non fatevi influenzare dalle pubblicità e dai messaggi demagogici, ma scegliete con la coscienza ed il cuore interropendo pero’ l’emozione del momento.

  • Fare del bene non significa fare politica, non ti fidare di chi dietro sigle di aiuto in realtà vuol fare politica, il peggior modo di usare la bontà è quello di farlo per propaganda. Diffida anche di chi parla come un broker di Wall Street.

  • No a cene caritatevole per raccogliere fondi meglio portare da mangiare direttamente ai barboni o invitarli a mangiare.
    Con gli sms non fatevi prendere d’impulso verificate se effettivamente quella era la vostra scelta

  • Tutto cio’ non per dire che non esiste onestà e che i fondi non arrivano, anzi per fortuna, ma sempre piu’ attenzione aiuta a fare meglio.


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