Norme antifumo
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Negli esercizi aperti al
pubblico e nei luoghi di lavoro potranno essere allestiti spazi per fumatori
solo se esplicitamente contrassegnati, delimitati e separati con pareti. Se vi
e' un solo locale il divieto di fumo sara' assoluto.
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Negli esercizi di ristorazione
lo spazio destinato ai fumatori deve essere inferiore alla meta' della
superficie complessiva al pubblico. Non possono trovarsi in zona di passaggio
obbligatorio per non fumatori.
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Le zone riservate ai fumatori
debbono essere indicate con cartelli luminosi e debbono avere la scritta "area
per fumatori". Nei locali per non fumatori bisognera' esporre il cartello
"vietato fumare".
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Impianti di ventilazione: ne
devono essere dotati tutti gli esercizi e luoghi pubblici, secondo regole
tecniche stabilite dalla legge. In caso di guasto all'impianto di
ventilazione, un cartello luminoso deve accendersi per indicare il divieto di
fumo.
Luoghi off limits
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Ambienti di lavoro destinati ad
attivita' d'ufficio
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Luoghi chiusi, aziende, scuole
ed ospedali
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locali pubblici e soprattutto
nei bar e ristoranti a meno che non siano dotati di spazi per fumatori
debitamente attrezzati con sistemi di separazione dagli altri ambienti e di
ventilazione.
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Treni, taxi e aerei
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Circoli privati
Dove si puo' fumare
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Negli spazi aperti
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Nei locali pubblici all'aperto
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Nei locali privati non aperti a
utenti o al pubblico
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Negli ambienti riservati ai
fumatori
I numeri
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da 25 a 250 euro e' la
contravvenzione per chi viene sorpreso a fumare nei colali pubblici
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Pesanti le sanzioni ai gestori
di bar e ristoranti che non denunceranno i fumatori: rischiano una multa da
220 a 2.000 euro. Nei casi piu' gravi una revoca della licenza.
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I ristoranti in Italia sono
74.749 e i bar 131 613, ma i locali che sono gia' in regola sono 15.000 al 10
gennaio
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In Europa sono schiavi della
sigaretta 250 milioni di persone
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In Italia 15.700 sono i fumatori
di cui il 33,2% uomini e il 22,5% donne
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Negli ultimi tre anni i fumatori
sono aumentati di 1,7 milioni

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