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Estate: tempo di passeggiate ma anche d’incendi

Incendi
(dati della polizia forestale)

- dal 2000 al 2007

  • persone denunciate a piede libero: 2.614

  • persone arrestate: 105

  • media annuale tra denuncie ed arresti: 250/350

- nel 2007

  • persone denunciate a piede libero: 243

  • persone arrestate: 8

Per un bosco sicuro
Telefono Blu (associazione di tutela dei turisti consumatori) ed Ambiente Azzurro (associazione di tutela ambientale) hanno siglato un accordo nazionale su alcune iniziative da rivolgere ai cittadini.

La Prima di queste riguarda la difesa del territorio dagli incendi nel periodo più critico dell’anno:l’estate appunto.

Tutti i turisti potranno potranno fare le loro segnalazioni ad un apposito centralino 0541.694282 da tutta Italia , scrivendo a: "Per un bosco sicuro" – C.P. 42 Riccione, o inviare una email.

Negli ultimi decenni, oltre il 25 per cento dell’intera superficie del nostro paese è stato mandato in fumo, in quanto nella quasi totalità dei casi, si tratta di dolo sia esso dovuto alla disattenzione o volto a perseguire interessi speculativi o solamente per il cattivo gusto di devastare l’ambiente. Chi e che cosa si può fare per arginare il fenomeno incendi? Tutti i cittadini possono con il loro atteggiamento prevenire l’insorgere d’incendi prestando attenzione a come si usa il bosco. Se il terreno è secco basta un mozzicone di sigaretta per appiccare un incendio. Tanto più è letale accendere piccoli fuochi. Indispensabile è la diffusione della vigilanza civica. Al minimo segnale d’incendio ognuno può e deve far scattare l’intervento delle forze preposte. Per battere il fuoco il fattore tempo è decisivo. Anche pochi minuti possono essere determinanti per il futuro dell’ambiente della fauna ma soprattutto per la salvaguardia della vita umana. Il nostro paese oggi può contare di una flotta di 13 aerei Canadair CL 415 della Protezione civile e di 23 elicotteri. Ma soprattutto deve contare sulla partecipazione dei cittadini-turisti.

Le due associazioni hanno voluto poi ricostruire e sintetizzare tutte le regole ed i consigli che sono stati propinati in questi anni. Le 9 regole "salvaboschi". Gli 11 più 5 consigli sul che fare se siete circondati dal fuoco.

"Le regole salvaboschi":

  1. Non gettare dai finestrini delle auto mozziconi di sigaretta ancora accesi,usare sempre il posacenere.

  2. Non accendere fuochi in prossimità d’aree boschive.

  3. Non accendere in campagna le stoppie in periodi di forte calura e comunque senza aver prima preso le giuste precauzioni.. I contadini che bruciano le stoppie lo devono fare nelle date stabilite, a 100-200 metri dal bosco, in zona circoscritta da una fascia arata di almeno 3 metri.

  4. Spegnere i fuochi del picnic. Ridurre l'uso di petardi e falò. Sospenderlo nel corso della stagione calda. Accenderli soltanto in aree attrezzate, lontano dagli alberi e dall'erba alta. Non abbandonare mai il fuoco acceso anche se solo momentaneamente. Non accenderlo se il tempo è molto secco e tira vento.

  5. Controllare gli impianti elettrici e il motore dell'auto. Il buono stato di un impianto evita i cortocircuiti; il motore di un autoveicolo può emettere scintille. Non parcheggiare a contatto dell'erba secca, a maggior ragione se si ha la marmitta catalitica.

  6. Non lasciare rifiuti nei boschi. La carta e la plastica sono altamente combustibili e facilmente infiammabili, motivo in più per non disperderle. Controllare le discariche. I cumuli di immondizia possono anche prendere fuoco per autocombustione. Devono essere quindi lontano dagli alberi e dagli arbusti.

  7. Pulire il terreno intorno alle abitazioni. Soprattutto nelle zone a clima arido le aree tenute a giardino devono essere "verdi".Scarpate e cigli stradali vanno puliti dall'erba secca. La maggior parte degli incendi comincia ai bordi di una strada.

  8. Aprire piste taglia-fuoco e curare i boschi. Potare i rami bassi, togliere tronchi caduti e ramaglie secche. Aprire strade prive di vegetazione interrompe la continuità del fuoco e ne arresta il cammino. Se si vede un piccolo fuoco lungo il ciglio della strada o dentro un bosco non andarsene via, ma provvedere con la proprie forze a spegnerlo. Se l’incendio è già di medie proporzioni avvisare subito il Corpo forestale dello Stato oppure i Vigili del fuoco.

  9. Sensibilizzare gli altri sulla necessità di proteggere il nostro già esiguo patrimonio boschivo, fonte di vita e d’interesse turistico. Altri boschi distrutti faciliterebbero i processi d’erosione e desertificazione che già stanno interessando alcune regioni meridionali d’Italia.

Che fare?
Ricordandosi sempre di chiamare il CORPO FORESTALE DELLO STATO o altri numeri di pronto intervento.

Se è un principio di incendio, tentare di spegnerlo, solo se si è certi di una via di fuga, tenendo le spalle al vento e battendo le fiamme con un ramo verde fino a soffocarle.

  1. Se si usa una pala cercare della terra e gettarla sulla base delle fiamme; non mettersi mai davanti al fronte del fuoco se spira vento, il calore ed il fumo potrebbero far perdere i sensi; con il vento forte è consigliabile attaccare il fronte del fuoco ai lati;

  2. Per proteggersi dal fumo basta un panno bagnato sul volto; non affrontare le fiamme da soli, ma sempre in compagnia: in caso di malessere si può essere soccorsi in tempo

  3. Non sostate nei luoghi sovrastanti l'incendio o in zone verso le quali soffi il vento.

  4. Non attraversate la strada invasa dal fumo o dalle fiamme.

  5. Per bloccare il fronte del fuoco con una linea tagliafuoco scegliere, lungo la strada d’avanzamento delle fiamme, una zona meno boscosa, e solo li iniziare a sterrare ed a tagliare i vari arbusti;

  6. Non parcheggiate lungo le strade. L'incendio non è uno spettacolo.

  7. La strada è chiusa? Non accodatevi e tornate indietro.

  8. Permettete l'intervento dei mezzi di soccorso, liberando le strade e non ingombrandole con le proprie autovetture.

  9. Non accendere mai controfuochi, soprattutto se c’è vento: questa è un’operazione difficilissima e va lasciata fare solo a chi è competente; spento un incendio non lasciare la zona: il fuoco potrebbe riprendere da un’altra parte dopo aver "camminato" attraverso le radici; effettuare invece un accurato controllo del perimetro dell’incendio, bonificando definitivamente le zone ancora fumanti.

  10. Indicate alla squadre antincendio le strade o i sentieri che conoscete.

  11. Mettete a disposizione riserve d'acqua ed altre attrezzature.

Se siete circondati dal fuoco!

  1. Cercate una via di fuga sicura, una strada o un corso d’acqua. Attraversate il fronte del fuoco dove è meno intenso, per passare dalla parte già bruciata;

  2. Stendetevi a terra dove non c'e' vegetazione incendiabile. Cospargetevi di acqua o copritevi di terra. Preparatevi all'arrivo del fumo respirando con un panno bagnato sulla bocca.

  3. In spiaggia raggruppatevi sull’arenile ed immergetevi in acqua. Non tentate di recuperare auto, moto, tende o quanto avete lasciato dentro. La vita vale più di uno zainetto o di uno stereo;

  4. Non abbandonate una casa se non siete certi che la via di fuga sia aperta. Segnalate sempre la vostra presenza; Sigillate porte e finestre (con carta adesiva o panni bagnati), il fuoco oltrepasserà la casa prima che all’interno penetrino il fumo e le fiamme;

  5. Se siete in auto non abbandonare l’automobile, chiudete i finestrini ed il sistema di ventilazione. Segnalate la vostra presenza con il clacson e con i fari.

Questo è quello che un cittadino dovrebbe fare in presenza di un incendio o comunque quello che viene chiesto di fare ad un cittadino, ma le Istituzioni fanno il loro dovere?

Con ordinanza n° 3073 del 22 luglio 2000 venivano stanziati 15 miliardi “per interventi urgenti nei territori gravemente danneggiati dagli incendi verificatisi dal 19 giugno al 10 luglio 2000 ed interventi preventivi nelle aree a maggior rischio d’incendio” ebbene ne sono stati utilizzati solamente 6. E’ di questi giorno la nuova ordinanza del Dipartimento della Protezione Civile che prende atto del mancato uso del 60 per cento dei fondi disponibili e li destina ad altre emergenze. E’ molto triste constatare che molti comuni non hanno usufruito di 9 miliardi immediatamente erogabili solo perché non li hanno chiesti a chi di dovere. A questo punto la domanda sorge spontanea: chi ci amministra è all’altezza di farlo???

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