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FAQ Medico online

DOMANDA: ieri sera in bagno mi e' caduto un bicchiere sul piano del lavandino, spaccandosi in mille pezzi. Per lo spavento, ho inspirato e mi e' sembrato che mi sia entrato un pissolissimo granello di vetro in gola. Non ho avvertito dolore, ma solo la sensazione che qualcosa di molto piccolo sia entrato. Ho telefonato al pronto soccorso, dove mi hanno detto che, qualora sentissi dolore oppure vedessi sangue dalla bocca dovrei recarmi subito sul posto. Sono passate circa 13 ore in cui non ho avuto nessun sintomo, posso stare tranquilla?

RISPOSTA: Da quanto riferito non vi dovrebbero essere rischi immediati gravi, notando che non sussistono ne dispnea né sintomi di lesioni dei tessuti, anche se qualche limitato rischio futuro potrebbe ancora sussistere. Molti corpi estranei possono rimanere per sempre nell'organismo in modo totalmente asintomatico e il vetro non è una delle sostanze che dia più facilmente luogo a reazioni, possedendo generalmente una buona biocompatibilità. Certamente le dimensioni del frammento sono essenziali, e stiamo ipotizzando che si tratti di un frammento decisamente infinitesimale (in ragione del fatto che, se esiste ed è stato inalato realmente, è difficile immaginarlo di grosse proporzioni). Nel dubbio che l'inalazione abbia coinvolto un frammento di proporzioni superiori, e comunque prudenzialmente, potrebbe essere effettuato un esame come la broncoscopia. In ogni caso è sempre opportuno ad un collega pneumologo per una visita accurata e per gli opportuni consigli o prescrizioni del caso


DOMANDA: Mi sono ricoverato 20 Dicembre 2006 nella clinica Santa RIta e sono stato operato al ginocchio destro con inserimento mini protesi. Attualmente caminando due ore mi devo fermare alcune ore per far passare il dolore al ginocchio. aspetto di essere contatato .

RISPOSTA: Le cause del dolore possono essere varie e evono essere controllate. Faccia una verifica che consenta di accertare se le miniprotesi, che dovrebbero essere integrate all'osso sono ancora al loro posto e non hanno dato luogo a demineralizzazione della corticale ossea dove sono state avvitate. Solo con gli opportuni esami di diagnostica per immagini potrà indagare in tal senso, estendendo le verifiche a tutte le altre strutture molli che circondano il ginocchio, ovviamente refertate da un medico specialista


DOMANDA: Egregio Dottore allego la parte essenziale del referto medico del mio compagno di 49 anni sofferenze di mielopatia cervicale che deve essere operato. Livello C4/C5: stenosi foraminale bilaterale su base artrosica e stenosi del canale (diametro sagittale mediano 8mm ca) Livello C5/C6: ernia discale paramediana destra associata a osteofitosi somatica e compressione sul midollo con alterazione del segnale midollare (diametro sagittale 6mm). Stenosi foraminale bilaterale. Compressione midollare anteriore con un ipersegnale intramidollare nelle sequenze T2 in C5/C6. Il paziente, mio compagno, è ciclista e sportivo molto attivo. La mia domanda è: Dopo l'operazione il recupero sarà completo ? Potrà tornare a praticare ciclismo da corsa e sport? Che conceguenze ci saranno dopo l'operazione nella sua vita quotidiana? Grazie e cordiali saluti

RISPOSTA: Se questo tipo di interventi riesce bene le conseguenze per la vita quotidiana del paziente generalmente sono, come è ovvio attendersi, nel segno di un miglioramento. Per quanto riguarda le attività sportive possono essere fatte considerazioni variabili anche a seconda degli esisti dell'intervento ai vari livelli e sui vari segmenti del rachide, ma nessuno come i chirurghi che lo hanno visitato e lo opereranno può fornire al paziente e alla sua compagna le previsioni più precise e adeguate, anche per ciò che è lecito attendersi nella convalescenza e nella ripresa, comprese le precauzioni da adottarsi.


DOMANDA: Mia figlia aspetta un bimbo per gennaio. In ospedale le hanno detto che il bimbo non si è ancora girato e caso mai si dovrà fare il taglio cesareo.Ho saputo che nell'Europa dell'est c'è una ginnastica per aiutare il bimbo a girarsi a testa in giù; si tratta di una fesseria o c'è qualcosa di vero? In tal caso dove posso avere informazioni?

RISPOSTA: Anche se qualcuno ne enfatizza i rischi esistono manovre mediche di rivolgimento atte a modificare la posizione del feto dopo la 36esima settimana se si trova ancora in posizione podalica, e alcuni ospedali italiani (mi vengono in mente il Buozzi a Milano e il Careggi a Firenze) praticano questa manovra prima della nascita allo scopo di evitare il parto cesareo nei casi in cui non vi siano controindicazioni come la scarsità di liquido amniotico. L'efficacia sembra buona in molti casi ed i rischi effettivi, stando al numero di complicanze, bassi.


DOMANDA: salve sono una ragazza di 20 anni, sono alta 175cm e peso 45 chili. Deve aiutarmi ad ingrassare con le medicine perché non riesco a mangiare, non ho fame. So che ci sono delle iniezioni. Sono la mia ultima speranza perché ho provato tutti i farmaci possibili non mi fanno niente, mi aiuti per favore. Mi risponda al più presto. Grazie

RISPOSTA: La questione che mi poni deve essere vista nella sua giusta luce: perché non hai fame? compi il percorso intero: da quello che scrivi non sembra che tu chieda aiuto per curare una anoressia nervosa, ma questa potrebbe essere una condizione latente. Stress, una accettazione di sè non completa, potrebbero crearti tensioni o inconscia volontà di nuocerti o rifiutare di mangiare con i tuoi familiari: non devi escluderlo a priori, valuta in primo luogo questa possibilità e fatti aiutare in questo da personale competente (come gli psicologi del consultorio familiare più vicino). In secondo luogo, sia che tu ti trovi ad essere serena e felice (ma mi sembrerebbe strano per lo stesso tono accorato che usi nel tuo appello), sia nel caso che tu infine riconosca cause psicologiche alla tua anoressia, è comunque opportuno un piccolo chek up che verifichi che l'apparato digerente (compresi fegato e reni) non soffra di alcuna patologia (a volte l'noressia è dovuta a patologie dell'apparato digerente o del metabolismo). Una volta escluse malattie allora si potrebbero prendere in considerazione anche i farmaci (ad esempio antistaminici e complessi vitaminici ed eupeptici, associati a una dieta varia e piacevole), che se lo riterrà conveniente ti potrebbero essere prescritti dal tuo medico, aiutandoti anche nel caso in cui l'anoressia poggi su conflitti che starai risolvendo. Siamo qui. Facciamo il tifo per te, con serenità. Tutto si aggiusterà. :-)


DOMANDA: salve ho un problema alla schiena che non mi permette di fare sforzi come li facevo prima, e mi devo sedere ogni mezzora, visto che lavoro come elettricista che futuro ho? ah dimenticavo, ho alcune vertebre, con note spondilosiche, ho sempre un fastidioso mal di schiena, si puo' guarire grazie mille.

RISPOSTA: Ritengo che lei debba escludere come si fa sempre in questo tipo di patologie aspetti di maggior gravità che siano diversamente curabili. Escluse per prudenza altre lesioni, se non risultano altro che le note di cui mi diceva spesso collegate all'inevitabile cambiamento delle strutture anatomiche con l'età (ma non mi ha detto la sua) si tratta probabilmente di dedicarsi ad un certo percorso riabilitativo, con esercizi volti a mobilizzare la parte e ridarle funzionalità. Si rivolga a medici fisiatri e ortopedici competenti. Abbia fiducia.


DOMANDA: Egregio Dottore, sono un ragazzo di 32 anni, per la prima volta ho effettuato uno screening per le epatiti. Negativi i test ANTI - EPATITE A IgM e ANTICORPI ANTI-HCV ma con mio grande stupore e preoccupazione ho avuto questi risultati per quanto riguarda l'epatite B:HBsAg POSITIVOAnti-HBs 0.0 mUI/mlAnti-CORE IgG POSITIVOAnti-CORE IgM NEGATIVOHBeAg NEGATIVOAnti-HBe POSITIVOLe transaminasi sono: AST 31 e ALT 63 Sembra essere un'epatite cronica, esiste un trattamento atto ad eradicare questa patologia? Ho letto che c'è un 15% di sieroconversione dell'HBsAg con la cura a base di interferone,ma la stessa è indicata solo in caso di transaminasi elevate. Devo attendere che si alzino le transaminasi o posso fare comunque una cura? Grazie per la cortese attenzione. Cordiali saluti

RISPOSTA: Ritengo che il quesito posto, che rivela una buona comprensione della malattia da parte del paziente, il quale giunge a porsi interrogativi di difficoltà "medica" non semplici e non immediati nella loro risoluzione, sia da sottoporre a collega epatologo che potrà fornire adeguata valutazione del caso. Cordiali saluti


DOMANDA: Gentile Dottore, mio nonno mangia molto velocemente, aspira i bocconi e fa proprio un boccone dietro l'altro, come una macchinetta, che non so neanche come fa. La prego dottore, mi dica se, a lungo andare e non, il suo comportamento a tavola può provocargli danni? e se si, quali? grazie mille!

RISPOSTA: Sui danni di mangiare in fretta è già stato detto tutto, credo, dalle maggiori difficoltà di digestione di un bolo che ha subito solo approssimative modificazioni passando dalla bocca (e si ricordi che "prima digestio fit in ore"), al rischio di introdurre cibi lesivi (lische, frammenti ossei, etc), al rischio di ingrassare, di deglutire malamente, di assumere cibi a temperatura eccessiva. Se però a compiere questo errore è un .... nonno, si deve ammettere che per qualche motivo genetico o legato a particolari accortezze con cui adotta questo suo stile di alimentazione, anche se fosse un ragazzo-nonno ossia un nonno giovanissimo, comunque in qualche modo riesce a limitarne i danni.


DOMANDA: Spett.le dott., provo a porle il mio quesito: attualmente sto seguendo un programma di riabilitazione nutrizionale dopo un grave sottopeso. Il mio corpo sta nuovamente recuperando i kg persi. Il sottopeso è stato causato dal disturbo alimentare dal quale sto uscendo e da un forte virus intestinale unito ad una altrettanta forte influenza contratta lo scorso gennaio. il peso è calato a 43 kg e l'obbiettivo da raggiungere (come minimo)e' 60-61 kg (sono alto 170cm). Ora sto seguendo un programma presso una struttura specializzata. Vorrei sapere se il grasso che si accumula (causa recupero molto intenso di 500g/1kg a settimana+-), una volta raggiunto l'obbiettivo peso (61kg, peso comunque magro : 20/21 di bmi), si distribuirà col tempo e una buona e con una salutare attività fisica? Dimenticavo, ho sempre praticato sport molti sport compreso il triathlon agonistico e ultimamente corsa e palestra palestra. ora sto eseguendo 2 sedute di 30' con esercizi tipo addominali, flessioni, esercizi isometrici ecc... tra poco inizierò un po' di palestra sempre secondo programma.

RISPOSTA: Il peso acquisito durante i periodi di attività fisica anche non agonistica tende ad essere costituito di massa muscolo-scheletrica utile, non di tessuto adiposo in eccesso, l'unica quota del quale che può aumentare, se è andata precedentemente in parte persa, è il fisiologico pannicolo adiposo sottocutaneo, strato fasciante l'intero apparato muscolare la cui funzione risulta protettiva a tutti i livelli (meccanico, termico, ...) e nel quale si svolgono importanti scambi e funzioni regolative anche ormonali stia tranquillo.


DOMANDA: Gentile Professore. Sono a scriverLe perché sofferente di 2 ernie del disco nella zona lombare da ormai oltre 4 anni. Mi è stata prescritta la terapia intradiscale di ossigeno-ozono. Il mio dubbio per cui chiedo un Suo chiarimento consiste nel fatto che nell'ospedale convenzionato in cui dovrei sottopormi alla suddetta terapia il corretto posizionamento dell'ago è eseguito con l'ausilio dell'apparecchio per le radiografie mentre in una struttura non convenzionata della mia zona utilizzano l'apparecchio per la TAC. Mi chiedo se non sia meglio rivolgermi a questa seconda struttura. Ci sono maggiori garanzie di successo ed è più sicura la terapia eseguita con l'ausilio della TAC? Vi prego di rispondermi prima possibile e colgo l'occasione per ringraziare sentitamente e salutare.

RISPOSTA: Non saprei dire se la sicurezza del posizionamento sarà maggiore con un metodo o con l'altro, dato che la sicurezza dipende essenzialmente dalla manualità, come si suol dire, dell'operatore che lo effettuerà. In realtà dipende dalla sua manualità ma molto anche dalla conoscenza anatomica, e - non poco - dalle sue capacità di ragionamento e di visualizzazione mentale nelle tre dimensioni. Nell'appiattimento di valori e uomini come quelli che stiamo vivendo si dimentica quotidianamente che a volte non sono i mezzi ma la persona a fare la differenza, specialmente nei casi in cui i mezzi non sono diversissimi in quanto a potenzialità. Per assurdo due scansioni ortogonali consentono di ottenere conoscenze tridimensionali utili tanto quanto i dati di una TAC... Se in definitiva dei milioni di dati grafici descrittivi di una regione anatomica forniti da una TAC con estrema precisione e documentatività a noi servono solo i pochi dati necessari a determinare le coordinate spaziali di una sonda. La differenza tra i due esami, a parità di definizione dell'immagine fornita (qualità a volte notevolmente diversa a seconda della generazione cui appartengono gli apparecchi per radiodiagnostica) sta piuttosto nella quantità di radiazioni assorbite dal paziente. Premesso quindi che mi preoccuperei di più di conoscere qualità della struttura e dell'operatore che non i mezzi diagostici usati, dal punto di vista delle apparecchiature esprimo una considerazione sulla quota di radiazioni ionizzanti che si ricevono a seconda della procedura di radiodiagnostica utilizzata: nella struttura dotata di normale apparecchio roentgen verrà probabilmente sottoposto a esame con tecnica radioscopica (ossia con apparecchio che emette raggi non per la durata di un normale scatto, contenuta in decimi o centesimi di secondo, ma in continuo per una durata minima ma pur sempre molto maggiore di quella di una radiografia singola). Anche la TAC espone il paziente a una dose non irrilevante di radiazioni, ma ritengo che rispetto alle tecniche radioscopiche sussista un risparmio in termini di esposizione per il paziente.


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