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FAQ Medico on line Forno a microonde DOMANDA Salve, vi contatto per chiarire l'argomento riguardante
l'uso del microonde dal momento che online si trovano pareri completamente
discordanti facendovi notare che, chi li considera nocivi, ha inserito
notizie a dir poco sconcertanti del tipo mutazioni sanguinee, cancerogeno,
abbassamento dei globuli bianchi e cosi via. Sapreste darmi delle notizie
precise e soprattutto esistono studi attendibili in merito? Per concludere:
ne consigliereste l'acquisto? E' nocivo come dicono alcuni oppure non e' vero
niente? Saluti e grazie della collaborazione. RISPOSTA E' come chiedere se fanno male le radiazioni elettromagnetiche. Oppure se fa male l'acqua. Sono entrambe indispensabili alla vita, o quantomeno inevitabili, ma possono fare entrambe molto male. Premetto che la mia risposta non chiarira' nulla, ma sarei contento se chiarisse che da un apparecchio come il microonde escono delle cose invisibili ma potenti che sono all'uomo impercettibili solo perche' non possiede recettori che ne intercettino la presenza. Questo potere invisibile e' sottostimato, spesso dimenticato. Dove sono finite le raccomandazioni relative al potere di irraggiamento della televisione a tubo catodico, o ad un uso prudente del telefonino? La disinvoltura con cui facciamo sostare a pochi centimetri dagli schermi televisivi bambini di pochi mesi ( organismi particolarmente suscettibili ai fattori agenti in senso cancerogenetico ), o con la quale manteniamo a contatto della testa per ore i nostri cellulari fornisce la prova piu' ampia di quanto si divenga imprudenti. Cio' non significa che si debba essere necessariamente catastrofisti, ma che cio' che non si vede e non si sente difficilmente permane nel concetto di rischio e si determina di conseguenza una diffusa esposizione a fattori che potranno rivelarsi piu' nocivi di quanto si pensi negli anni a venire. Come e' possibile che cio' che uccide un animale sia completamente innocuo per l'uomo? Insetticidi e veleni ci danneggiano perche' li utilizziamo impropriamente negli ambienti in cui viviamo e addirittura nelle cucine. Se facciamo un parallelo, come e' possibile credere che un apparecchio che porta a ebollizione dell'acqua non induca alcun effetto sugli organismi, umani e non? Le microonde dicono da se stesse il loro potere: e' lo stesso del fuoco che in precedenza usavamo per riscaldare le nostre vivande. Anche al fuoco si faceva l'abitudine e si finiva per commettere imprudenze. La misura della prudenza e' una semplice legge fisica, quella dell'inverso del quadrato della distanza, applicabile a tutte le radiazioni, che ci spiega come l'allargarci del fascio radiante a partire dalla sorgente determina un crollo esponenziale della sua intensita'. Ecco percio' che la distanza diventa un fattore chiave, e che spesso nei miniappartamenti cittadini il fattore distanza risulta cruciale. Non e' cosa di poca importanza la distanza che si riesce a mantenere dai dispositivi emettitori di radiazioni, di qualsiasi natura essi siano, considerato che delle radiazioni e dei loro effetti a scadenza sul lungo periodo occore senz'altro raccogliere piu' dati, e che la distanza, anche di pochi metri, rende immensamente meno intenso il fascio di onde che ci colpisce. La risposta fa bene / fa male non esiste mai in assenza di dati quantitativi, e' il giornalismo che rende assolutizzanti. E l'abitudine imprudenti. Personalmente ho evitato di acquistare un microonde :-) |
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