Casa vacanze affittasi
Chi ha
una famiglia numerosa, o puo' permettersi periodi di ferie abbastanza lunghi
solitamente si orienta verso la soluzione dell’appartamento. Da dividere
magari con gli amici. Vi diciamo per filo e per segno le precauzioni da
usare. A scanso di bidoni.
Se si
vogliono, pero', trascorrere vacanze senza correre rischi di nessun genere e'
bene prevenire le cattive sorprese.
Ed e'
proprio per evitare che qualcuno vi rovini le prossime vacanze che questa
settimana vi diamo qualche consiglio, in caso optiate per un appartamento
in affitto. Soluzione ideale per chi ha lunghi periodi di vacanza o ucna
famiglia numerosa.
CONOSCERE LA CASA
Indipendentemente da dove vi e' giunta l'indicazione (amici, parenti,
annuncio su un giornale o pro-loco turistica), la cosa migliore e' quella di
riuscire a vedere l'appartamento prima di prenderlo in affitto. Se proprio
non fosse possibile fatevi inviare delle fotografie, sia dell'interno che
dell'esterno con una descrizione scritta il piu' possibile accurata.
IL
CONTRATTO
Indipendentemente dal fatto che il locatore sia un privato, un'agenzia
turistica o un'impresa immobiliare, il contratto da stipulare per la casa
delle vacanze rientra nella legge quadro per il turismo (n. 217 del 17
maggio 1983). La legge stabilisce che: “sono case e appartamenti per
vacanze gli immobili arredati gestiti in forma imprenditoriale per
l'affitto ai turisti, senza offerta di servizi centralizzati, nel corso di
una o piu' stagioni, e con durata non superiore ai tre mesi". Naturalmente
nulla vieta di affittare una casa per le vacanze per un periodo piu' lungo,
come succede nel caso di appartamenti presi in affitto per tutto l'anno
nelle localita' turistiche e utilizzati, generalmente, per i fine
settimana. Ma la caratteristica rimane quella della temporaneita' e la durata
limitata al mese o alle sue frazioni (una settimana, quindici giorni).
Generalmente questi appartamenti vengono affittati gia' arredati e forniti
di elettrodomestici e biancheria. In alcuni casi e' anche prevista la
pulizia settimanale o finale e il cambio della biancheria (pagando un
supplemento se non e' gia' inclusa nel canone). I consumi di gas, acqua e luce
non sono sempre inclusi forfetariamente nel contratto.
E’
importante sapere se le eventuali strutture condominiali (impianti
sportivi, ombrelloni in spiaggia, barbecue) sono utilizzabili anche
dall'affittuario.
Il
contratto deve comunque menzionare lo stato, la posizione geografica
(piano, vista sul mare o sul cortile) e gli accessori (cambio della
biancheria, pulizia delle stanze, servizio telefonico, televisione,
frigorifero, lavatrice, lavastoviglie...).
IN
CASO DI DANNI
Il locatore deve affittare l'immobile in buone condizioni. e' comunque
buona regola verificare che tutto funzioni prima di prenderne possesso. Se
durante la locazione si verificano danneggiamenti di piccola entita',
spetta all'inquilino risarcire il danno. Se invece i guasti sono gravi, e'
il proprietario che dovra' ripararli al piu' presto.
Se le
riparazioni si protraggono per oltre un sesto del periodo di affitto,
l'inquilino ha diritto a uno sconto e, quando le riparazioni compromettono
la vacanza, puo' risolvere il contratto stipulato e andarsene pretendendo la
restituzione dei soldi. Se c'e' l'inventano delle dotazioni della casa, e'
meglio farsi dare una copia firmata per ricevuta dal proprietario, una sorta
di dichiarazione di regolare riconsegna per evitare cosi' ogni contestazione.
CANONE E CAPARRA
I prezzi variano da localita' a localita'. All'atto della prenotazione,
generalmente il proprietario richiede una caparra sul totale pattuito, che
serve a confermare la stipula del contratto e ha valore di prova
dell'accordo tra le parti. Versate sempre la caparra, possibilmente solo
una piccola parte dell'importo, che salderete dopo che avrete preso visione
della casa, con un assegno o un vaglia postale per avere una prova
tangibile dell’avvenuto pagamento.

|