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Telefono
Blu promuove la "Carta sull'Etica del turismo e dell'ambiente" approvata
dall' Alliance Internationale de Tourisme (A.I.T.) presentata ufficialmen-te
alla conferenza per l'ambiente tenutasi nell'aprile del '92 a Rio de Janeiro.
Ha fatto quindi suoi i seguenti principi etici in essa contenuti:
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"Il turismo é un diritto dell'uomo": oggi più che mai
che l'esigenza di svago e di fuga dalla realtà lavorativa sta diventando
un bisogno irrinunciabile anche se spesso si cambia destinazione o si accorciano
i periodi di vacanza per conciliare soddisfacimento del bisogno e bilancio
familiare.
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"Il turismo é fattore di cultura, pace e sviluppo": noi siamo pienamente convinti che il turista debba viaggiare per conoscere
culture diverse e le caratteristiche locali di popoli e territori nel rispetto
reciproco. Dobbiamo quindi aver la sicurezza di essere ben accetti alle
popolazioni locali, perché invadendo la loro vita quotidiana il
turista non deve essere elemento di rottura ma di pacifica convivenza.
Questo é senza dubbio un problema culturale, evitando il classico
"mordi e fuggi" il turista si dovrebbe documentare un minimo sugli usi
e costumi della località che va a visitare.
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"Il turismo deve
essere un'attività di sviluppo responsabile che rispetti le capacità
di carico ambientale, sociali ed economiche": finito il "boom" del turismo
di massa degli anni 60 ci si è accorti dei problemi che stava creando
il turismo nelle varie località: congestione, eccessivo consumo
di energia elettrica ed acqua potabile, difficoltà nella raccolta
dei rifiuti, visite sregolate alle attrazioni culturali con possibile
danneggiamento delle stesse. Senza
arrivare a chiudere il patrimonio culturale alle "masse" dei visitatori, occorre trovare
un compromesso intelligente tra fruizione dei beni
e stato di conservazione. Bisogna in sintesi studiare qual é
la capacità di ricezione delle singole località per non creare
disastri.
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L'impatto sull'ecosistema deve essere analizzato in modo
da non rovinare le risorse naturali ivi presenti: in pratica la flora
e la fauna. Anche qui i turisti vanno educati al rispetto di ciò
che trovano nei luoghi non essendo, né flora né fauna dei
parchi pubblici, di proprietà né di chi accoglie né
di chi é accolto, in più devono lasciare i luoghi nello
stato in cui li hanno trovati.
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Trovare il giusto compromesso tra utile
d'impresa e distribuzione della ricchezza nella località: trovare
cioè sistemi per utilizzare sia manodopera locale, sia materie
prime del luogo che, oltre ad essere più salutari, creano ricchezza
nella zona.
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Siamo concordi nell'appellarci a stati, governi, scuole
affinché vengano fatti studi di previsione dell'impatto del turismo
sulle varie località, affinché non venga privilegiato solo
l'aspetto economico, pur essenziale, ma anche gli altri aspetti elencati
sopra.
DECALOGO
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Non accettare di viaggiare con tour
operators che organizzano pacchetti di viaggio con destinazione sfruttamento
sessuale dei minori, proporre invece itinerari di conoscenza delle culture
diverse.
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Chiedere sempre che la
destinazione di cui si prenota il viaggio non sia strumento di inquinamento
del territorio, con discariche e inquinamenti vari e/o non si trovi nei pressi
di impianti industriali e discariche.
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Rifiutarsi di andare in villaggi
turistici ed impianti che ci isolino nel rapporto con le popolazioni
autoctone, al contrario informarsi della loro partecipazione e dello sviluppo
locale dell'indotto.
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Verificare la validita' etica di un
luogo anche attraverso i racconti e le testimonianze di che c'e' gia' stato in
particolare nel rispetto della flora e della fauna.
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Chiedere al tour operator e
all'agenzia l'impatto ambientale della struttura che ci accogliera', in
rapporto / cemento natura.
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Privilegiare quelle ricettività che
dichiarano anche con autovalutazioni il valore della loro struttura o siano
disponibili a farsi controllare.
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Richiedere se la localita' dove si
soggiornera' utilizza pannelli solari, risparmio idrico, solventi non
inquinanti, uso di mezzi di trasporto ad energia elettrica od umana.
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Chiedere se l'alimentazione
fornita dall'albergo, dal villaggio, dal ristorante e' adatta ad una dieta
salutare, chiedere inoltre se le cucine sono certificate rispetto l'igiene.
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Verificare se la destinazione e' un
luogo a rischio per eventuali rivolte o insurrezioni locali, se e' un luogo
protetto e vigilato.
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