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Gestione del territorio, occorre piu' attenzione |
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COMUNICATO
STAMPA del 7 luglio 2006 Il dissesto idrogeologico e politiche per il territorio non sono, purtroppo materia di lavoro e di tutela: lo devono invece essere per una priorita' che supera l'attuale insufficiente condizione della vivibilita'. Il risultato e' il danno economico irreparabile ed il rischio di vite umane per le popolazioni coinvolte. E' giunta l'ora di prendere posizione per non diventare complici delle aspettative di governo che all'ambiente ed al territorio riserva e mantiene il disinteresse per la priorita'. Ai nostri ministri scriviamo e ci appelliamo richiamando la leale sensibilita' e attenzione per uno stato di cose che riguardano l'ambiente ed il territorio, non piu' rinviabili. E' una questione di occupazione di sorveglianza e d'interventi preventivi. Di compiti degli Enti locali, dei sindaci e delle province. "Gentili Ministri, i recenti tragici episodi di frane e alluvionali, prima nell’Isola d’Ischia ed ora a Vibo Valentia, richiedono misure urgenti ed efficaci per mitigare gli effetti determinati da questi fenomeni atmosferici che stanno registrando, in crescendo, una sempre una maggiore frequenza e intensita'. La gestione del territorio non puo' prescindere dal considerare la sua esposizione a tali rischi. Occorre adottare, con coraggio, tutte le misure necessarie per mettere in sicurezza il territorio con opere infrastrutturali che consentano uno sviluppo armonico socio-economico di tutte le aree del paese, gia' avviate dal precedente governo e al tempo stesso promuovere una cura ed attenzione straordinarie al sistema territoriale italiano, particolarmente esposto ai rischi idrogeologici. La cronaca infausta ne e' testimone, l'uomo e le amministrazioni locali siano piu' attente allo stato del territorio ed alle denunce di rischio e pericolo per i loro residenti. Per questo richiamano due importanti decisioni assunte dal Parlamento Europeo, strettamente legate tra loro:
Si chiede pertanto alle SV di conoscere le misure che il Governo Italiano intende varare in merito al piano nazionale sul rischio idrogeologico, alla conseguente adozione dei punti essenziali per favorire il processo di approvazione della Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio, relativa alla valutazione e alla gestione delle frane ed alluvioni [SEC(2006) 66] e le scelte operative per applicare quanto indicato nel regolamento Europeo della Convenzione di Aarhus". Telefono blu consumatori e' disponibile a partecipare con i propri tecnici ad eventuali e auspicabili consultazioni. |
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